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Giovedì

11

Gennaio 2024

Come creare plugin per wordpress

Come creare plugin WordPress – intestazione file php

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Come creare un plugin per WordPress? I passaggi sono semplici, ti basterà infatti solo creare una cartella con il nome del tuo plugin ed inserire al suo interno alcuni file necessari.

La parte più difficile sarà sviluppare tutte le funzioni che ti servono, eseguire il debug e mantenerlo aggiornato.

WordPress è una delle piattaforme di blogging e CMS più diffuse al mondo. Una delle sue caratteristiche distintive è appunto la possibilità di estendere le funzionalità del sito web attraverso l’uso dei plugin.

In questo articolo, ti guideremo attraverso i passaggi necessari per creare il tuo plugin personalizzato per WordPress. Prima di iniziare dovrai conoscere i basilari linguaggi di programmazione per WordPress, ovvero HTML, CSS, JavaScript e PhP.

Creare un plugin ha diversi vantaggi, tra cui:

Scegli il nome del tuo plugin

La prima cosa da fare è scegliere un nome per il tuo nuovo plugin. Esso comparirà nell’elenco dei plugin installati ma anche nella repository ufficiale di WordPress, dopo la pubblicazione.

Il nome che scegli dovrà essere:

  • Sintetico
  • Dovrà rispecchiare le funzionalità del tuo plugin
  • Facilmente comprensibile e di immediata comprensione.

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Preparazione dell’Ambiente di Sviluppo

Per iniziare a programmare dovrai avere un ambiente di sviluppo locale per il tuo sito WordPress. Puoi installare un software come XAMPP, WampServer o MAMP, che ti permetterà di creare un server web locale sul tuo computer.

Un ambiente locale è fondamentale per lo sviluppo. Durante la scrittura del codice incontrerai sicuramente bug da sistemare ed errori che possono anche compromettere la visibilità dell’intero sito. Non vorrai creare questi problemi su un sito web già pronto vero?

Io personalmente utilizzo XAMPP per la sua facilità di installazione e le funzionalità che offre. Gli altri due sono ugualmente validi.

Altra risorsa fondamentale è un buon editor di testo. Anche se potresti tranquillamente usare il Blocco Note di Windows ti consiglio alcuni editor più strutturati:

  • Atom Editor
  • Visual Studio Code
  • Sublime Text

Inoltre dovrai in futuro collegarti al server del tuo sito web per installare il tuo plugin completo e testato, ti consiglio Filezilla, un client FTP davvero semplice e intuitivo.

Crea cartella e file del nuovo plugin WordPress

Un plugin per WordPress è sostanzialmente una semplice cartella con al suo interno i file necessari al suo funzionamento (.php, .css e .js) quindi i passaggi sono questi:

  • Spostati all’interno della cartella “wp-content/plugins” nel tuo ambiente di sviluppo locale
  • Crea una nuova cartella con il nome del tuo plugin. Questa sarà la directory principale del tuo plugin (attenzione a darle il nome giusto, spiegato sotto)
  • Inserisci al suo interno i file necessari

Il nome della cartella non dovrà contenere spazi bianchi o caratteri speciali, puoi separare le parole da un trattino come ad esempio: “mio-plugin”.

Fatto ciò non ci resta che creare il file .php principale. Il Manuale di wordpress consiglia di chiamarlo con lo stesso nome della cartella e così faremo anche noi: “mio-plugin.php”.

Creare il file .php principale del plugin

Ottimo, arrivati a questo punto, all’interno del file appena creato, dovremmo inserire un DocBlock cioè una porzione di codice appositamente formattata. Questo codice è necessario al corretto funzionamento del plugin:

?php
/**
 * Plugin Name:       Mio Plugin
 * Plugin URI:        https://www.il-mio-sito.it/
 * Description:       Realizzazione di un nuovo plugin
 * Version:           1.00
 * Requires at least: 5.2
 * Requires PHP:      7.2
 * Author:            Il tuo nome
 * Author URI:        https://www.il-mio-sito.it/
 * License:           GPL v2 or later
 * License URI:       https://www.il-mio-sito.it/plugin-licenses
 * Text Domain:       my-basics-plugin
 * Domain Path:       /languages
 */
// inserirai qui il resto del codice
?>

A questo link potrete trovare la documentazione completa dell’intestazione appena creata:

Vediamo il codice:
Plugin Name: È il nome del tuo plugin (con spazi, maiuscole ecc…) Verrà mostrato agli altri utenti.

Plugin URI: È l’url della pagina principale del tuo plugin, dove saranno descritte le sue caratteristiche e la documentazione.

Description: È la descrizione del tuo nuovo plugin, spiega a cosa serve e perché le persone dovrebbero installarlo sul loro sito.

Version: È la versione corrente del plugin che verrà incrementata ad ogni tuo aggiornamento

Requires at least: È la versione di WordPress più bassa su cui funzionerà il tuo plugin. potrai impostarla una volta testato il tuo plugin su diverse versioni di Worpdress

Requires PHP: È la versione di PHP richiesta per il corretto funzionamento del tuo plugin.

Author: Qui dovrai inserire il nome di chi ha sviluppato il plugin

Author URI: È l’indirizzo al sito web dello sviluppatore

License: È il nome breve della licenza per utilizzare il tuo plugin. Puoi trovare maggiori informazioni qui

License URI: Un collegamento al testo completo della licenza

Text Domain: È il dominio di testo gettext, puoi trovare maggiori informazioni qui

Domain Path: È il percorso che utilizza WordPress per cercare le traduzioni del tuo plugin.

Ben fatto! Ora puoi aprire la bacheca di WordPress e vedrai che il tuo plugin è apparso nella scheda plugin, dovrai solo attivarlo.

Ora sei pronto a sviluppare le tue funzioni! Vediamo come inserire codice HTML, Css e Javascript nel tuo plugin nei prossimi articoli.

Crea il file readme.txt

Sebbene non sia un file obbligatorio, il file readme.txt è fortemente consigliato perché sarà questo a gestire le informazioni che verranno visualizzate nella directory dei plugin su WordPress

Questo sarà un semplice file di testo che dovrai creare ed inserire nella directory principale del tuo plugin, al suo interno inserirai qualcosa di simile a questo:

=== Plugin Name ===
Contributors: (this should be a list of wordpress.org userid's)
Donate link: https://example.com/
Tags: tag1, tag2
Requires at least: 4.7
Tested up to: 5.4
Stable tag: 4.3
Requires PHP: 7.0
License: GPLv2 or later
License URI: https://www.gnu.org/licenses/gpl-2.0.html
Qui una breve descrizione del tuo plugin, di semplice testo e che non superi i 150 caratteri

Vediamo le varie voci nel dettaglio:

  • Contributori : un elenco separato da virgole e con distinzione tra maiuscole e minuscole di tutti i nomi utente di WordPress.org che hanno contribuito al codice.
  • Link per una donazione parametro facoltativo che genera il messaggio: “Fai una donazione a questo plugin” nella barra laterale. Se non è presente non viene visualizzato nulla.
  • Tag: da 1 a 12 tag separati da una virgola che descrivono il plugin. Solo i primi cinque verranno visualizzati nella pagina generata e qualsiasi valore superiore a 12 sarà dannoso per la SEO.
  • Testato fino a – La versione di WordPress rispetto alla quale è stato testato il plugin, solo numeri ad esempio “4.9”
  • Richiede PHP: parametro facoltativo che indica la versione minima richiesta di PHP
  • Tag stabile: La versione stabile del plugin (non la versione di WordPress, ma la versione del plugin stesso)
  • Licenza: la licenza compatibile GPLV2 (o successiva) utilizzata per il plug-in.
  • URI della licenza: parametro facoltativo, è un link alla licenza.

Perché creare un plugin per WordPress

Prima di continuare vorrei farti una domanda: perché hai deciso di creare un plugin per WordPress?

Il nostro CMS mette a disposizione un sacco di plugin già pronti da installare senza fatica e senza dover scrivere numerose righe di codice.

Ti capisco, tutti gli sviluppatori prima o poi sentono il bisogno di fare di più!

È vero che esistono un sacco di plugin ma non tutti sono perfetti per il nostro sito web. Con un plugin personalizzato puoi:

  • Inserire funzioni che facciano esattamente quello di cui hai bisogno
  • Creare shortcode per collocare elementi grafici in ogni parte del tuo sito
  • Passare attributi agli shortcode per creare elementi dinamici
  • Riunire funzioni di più plugin in uno unico

Funzionalità dei tuo nuovo plugin

Così come lo abbiamo creato, il nostro nuovo plugin non fa effettivamente nulla. Il bello dei plugin è che potrai creare le funzionalità che ti servono e sfruttare le funzioni di temi, plugin e del core stesso di WordPress.

Voglio lasciarti un elenco di funzioni di base che potranno servirti, ad esempio:

Voglio soffermarmi su un ultimo aspetto prima di continuare, ovvero la velocità di caricamento del tuo sito. Ormai è diventata fondamentale per un sito web di successo e purtroppo, spesso viene minata da plugin non ottimizzati.

Puoi ad esempio:

Anche se è un argomento da sviluppatore di temi, una strategia è quella di usare le variabili in CSS per alleggerire il codice e sfruttare le variabili già create da WordPress o dal tema stesso.

Considera che i temi usano la funzione get_theme_mod() per recuperare elementi dal database e spesso includono stili e variabili. I plugin invece sono tenuti ad utilizzare le option, con la funzione get_option().

Salvare i dati del Plugin nel Database

Come detto prima, i plugin possono utilizzare le “option” contenute nella tabella “wp_options” per salvare e recuperare dati dal database.

Una piccola precisazione: tutti i plugin, durante l’installazione, creano valori in questa tabella, non a caso è solitamente quella con dimensioni maggiori in qualunque installazione WordPress. Se hai necessità di inserire molti dati nel database allora ti consiglio di creare le tue tabelle custom.

Le funzioni per manipolare le “option” nel database di WordPress sono 3, get_option(), add_option() e update_option().

Traduzione del plugin

Ogni plugin che si rispetti supporta lingue multiple, quante più possibili. Sebbene ogni sviluppatore ha più o meno familiarità con l’inglese, dovresti cercare di tradurre il tuo plugin in più lingue possibili.

Sembra banale ma avere la possibilità di leggere istruzioni, testi nel backend o una documentazione nella propria lingua madre farà apprezzare molto di più il tuo lavoro.

Fortunatamente WordPress mette a disposizione alcune funzioni per la traduzione, in particolare:

  • __( ‘Hello World!’, ‘mytextdomain’ ): restituisce una stringa tradotta in base a “mytextdomain”
  • _e( ‘Hello World!’, ‘mytextdomain’ ): stampa a video (echo) di una stringa tradotta

Test e debug del Plugin

Una volta completato il codice del tuo plugin, è importante testarlo per verificare che funzioni correttamente. Esegui il tuo sito WordPress locale e attiva il plugin dalla sezione “Plugin” nel tuo pannello di controllo.

Ecco una serie di errori più comuni in WordPress:

Pubblicare la versione gratuita del tuo plugin

Per pubblicare il tuo plugin su WordPress dovrai creare un account sul sito disponibile a questo link e accedere.

Dopo vai nella pagina Plugins, e poi nella sezione Invia il tuo plugin che trovi in basso a sinistra e clicca sul link per inserire il tuo plugin.

Nella schermata successiva troverai alcune informazioni e requisiti da soddisfare, poi dovrai  cliccare sul link “Presenta il tuo plugin per la revisione” e si aprirà il modulo per l’upload del plugin in formato zip.

Una volta completato l’upload, riceverai un’email con l’avviso che il tuo plugin è in attesa di revisione.

Quando verrà approvato, riceverai un’email finale con le istruzioni per accedere alla repository SVN di WordPress dove potrai caricare i file del tuo plugin.

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Autore articolo

Fabio

Sono un terribile realista. Pratico e determinato ma anche un grande sognatore, ecco perché do continuamente vita a nuovi progetti online e non. Nel 2019 ho fondato Eureka Web proprio per rendere possibile tutto questo. Insieme possiamo realizzare la tua idea!


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