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Marzo 2024

Come usare le chiavi API Google

Come usare le chiavi API Google

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In questa guida vedremo come creare e usare le chiavi API di Google per aggiungere incredibili funzionalità al tuo sito web e per integrarlo con applicazioni come Gmail, Calendar, Maps e molte altre.

Le API (Application Programming Interface) di Google sono strumenti potenti che consentono agli sviluppatori di accedere e utilizzare le funzionalità offerte dai servizi di Google, come Google Maps, YouTube, Gmail e molti altri.

Queste API forniscono un modo standardizzato per interagire con i servizi di Google, consentendo agli sviluppatori di creare nuove applicazioni, integrare funzionalità esistenti e automatizzare processi.

Utilizzando le API di Google, è possibile accedere a una vasta gamma di dati e funzionalità, come geocodifica, analisi del testo, riconoscimento vocale e molto altro ancora.

Le API di Google sono utilizzate in una varietà di settori, tra cui sviluppo di applicazioni mobili, web development, data analysis e intelligenza artificiale. In questo articolo esploreremo come utilizzare le chiavi API di Google per accedere e utilizzare queste potenti risorse nelle tue applicazioni e progetti.

Le chiavi API di Google infatti supportano:

  • Gmail
  • Calendar
  • Drive
  • Keep
  • Maps
  • Youtube
  • Blogger
  • Contatti
  • AdSense,
  • Ads
  • Analytics
  • Search Console
  • Google Play
  • PageSpeed Insight

Insomma credo sia possibile integrare qualsiasi tool di Google con il tuo sito o applicazione.

Trovi la lista completa delle chiavi API disponibili a questo indirizzo.

Prima di iniziare dovrai creare un account Google ma sicuramente ne sarai già in possesso, poi dovrai registrarti sulla Console Google Cloud.

Tipologie di API offerte da Google

Google offre una vasta gamma di API che coprono molteplici settori e offrono funzionalità diverse. Alcune delle categorie principali includono:

  • Maps e Geolocalizzazione: Le API come Google Maps API consentono agli sviluppatori di integrare mappe interattive nei loro siti web o applicazioni mobili e di aggiungere funzionalità di geolocalizzazione come la ricerca di indirizzi e la tracciatura delle posizioni GPS.
  • Google Cloud Platform: Questa categoria include API per servizi cloud come Google Cloud Storage, Google Cloud Vision e Google Cloud Natural Language Processing. Queste API consentono agli sviluppatori di archiviare, elaborare e analizzare dati in modo scalabile e affidabile utilizzando l’infrastruttura cloud di Google.
  • YouTube e Multimedialità: Le API di YouTube permettono agli sviluppatori di accedere ai dati dei video, integrare video su siti web e applicazioni e creare nuove esperienze multimediali.
  • Gmail e G Suite: Le API di Gmail e G Suite consentono agli sviluppatori di automatizzare il flusso di lavoro di posta elettronica, creare applicazioni che interagiscono con Gmail e accedere ai dati degli utenti nei servizi G Suite come Google Calendar e Google Drive.
  • Intelligenza Artificiale e Machine Learning: Google offre un’ampia gamma di API di intelligenza artificiale e machine learning, tra cui Google Cloud Vision API per l’analisi delle immagini, Google Cloud Natural Language API per l’analisi del testo e Google Cloud Translation API per la traduzione automatica.

Esplorare queste diverse categorie di API ti aiuterà a capire le diverse possibilità offerte da Google e a scegliere quelle più adatte alle tue esigenze di sviluppo.

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Creare account Google Cloud e Abilitare le API

Prima di poter utilizzare le API di Google, è necessario creare un account Google Cloud e abilitare le API desiderate attraverso la Google Cloud Console.

Per registrarsi ed iniziare ad utilizzare la console per chiavi API è sufficiente accedere tramite l’account Google in uso sul tuo pc.

La schermata che ti compare è la seguente, basta accedere con il tuo account Google.

login console chiavi api google

Una volta effettuato l’accesso, sarai indirizzato alla dashboard principale della Google Cloud Console. Da qui, puoi navigare tra i vari servizi offerti da Google Cloud e accedere alla sezione relativa alle API.

Prima di abilitare le API, è necessario selezionare o creare un progetto. La Google Cloud Console ti chiederà di scegliere un progetto o crearne uno nuovo. Questo ti permetterà di organizzare le tue risorse e di gestire facilmente l’utilizzo delle API.

È necessario quindi creare un Progetto, semplicemente cliccando su “nuovo progetto” in alto a sinistra della dashboard ed assegnare un nome.

crea nuovo progetto api google

Ora sei pronto per usare la Console Google Cloud.

Come creare le chiavi API di Google

Le chiavi API consentono l’identificazione e l’autenticazione delle richieste effettuate dai tuoi progetti. Ecco un dettagliato passo dopo passo su come generare le chiavi API di Google:

  • Accedi alla Google Cloud Console: Prima di tutto, accedi alla tua console Google Cloud utilizzando il tuo account Google. Se non hai ancora un account, registrati gratuitamente su cloud.google.com.
  • Seleziona il progetto: Assicurati di selezionare il progetto per il quale desideri generare le chiavi API. Puoi farlo facendo clic sul menu a discesa nella parte superiore della console e selezionando il progetto corretto.
  • Naviga verso la sezione “Credenziali”: Utilizzando il menu di navigazione a sinistra, trova e fai clic sulla sezione “Credenziali”. Qui potrai gestire tutte le credenziali associate al tuo progetto.
  • Crea una nuova chiave API: Una volta nella sezione “Credenziali”, fai clic su “Crea credenziali” e seleziona “Chiave API”. Questo ti porterà alla schermata di configurazione per la tua nuova chiave API.
  • Configura le impostazioni della chiave API: Potrai configurare varie opzioni per la tua chiave API, inclusi i limiti di utilizzo e le restrizioni di utilizzo. Ad esempio, puoi limitare l’accesso alla tua chiave API solo a determinati domini o indirizzi IP.
  • Salva la tua chiave API: Una volta configurata la tua chiave API, fai clic su “Crea” o “Salva” per generare la chiave. Verrà visualizzata una finestra pop-up con la tua chiave API appena creata. Assicurati di copiare e conservare questa chiave in un luogo sicuro.
  • Utilizza la tua chiave API nei tuoi progetti: Ora che hai generato la tua chiave API, puoi iniziare a utilizzarla nei tuoi progetti. Assicurati di includere la chiave API nelle richieste alle API di Google per autenticare correttamente le tue richieste e ottenere accesso alle risorse desiderate.

Seguendo questi passaggi, sarai in grado di generare e utilizzare le chiavi API di Google nei tuoi progetti, garantendo un accesso sicuro e autorizzato alle API di Google.

Ora che hai configurato tutto puoi cercare la chiave API che ti interessa semplicemente cliccando su “API e Servizi” e poi su “libreria”.

dashboard per chiavi api google

Cerca la chiave API che ti interessa semplicemente digitando il suo nome nella barra di ricerca a centro schermata. Per il nostro esempio proveremo ad abilitare Google Calendar, quindi cercheremo “Calendar”.

cercare le credenziali da abilitare

Una volta trovata la chiave che ci interessa clicchiamo su di essa e poi “Abilita” per attivarla.

abilita chiave api google

Una volta abilitata, La console ti rimanda alla schermata di gestione della chiave. La prima cosa da fare è creare effettivamente una chiave API, cioè un codice alfanumerico che ti identifica al momento della richiesta.

Per farlo clicca su “Crea Credenziali”.

api abilitate

È probabile che ti venga richiesto qualche parametro e al termine clicca su “Fine” in fondo alla schermata

credenziali api google create

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Gestione delle autorizzazioni e delle limitazioni delle chiavi API

La gestione delle autorizzazioni e delle limitazioni delle chiavi API è essenziale per garantire la sicurezza e il controllo sull’utilizzo delle API di Google nei tuoi progetti. Ecco alcuni passaggi importanti da seguire per gestire correttamente le autorizzazioni e le limitazioni delle tue chiavi API:

  • Imposta le autorizzazioni corrette: Quando crei una chiave API, assicurati di impostare le autorizzazioni in modo appropriato in base alle esigenze del tuo progetto. Puoi configurare le autorizzazioni per consentire l’accesso completo alle API di Google o limitarlo a specifiche API o servizi.
  • Limita l’utilizzo della chiave API: È consigliabile impostare limiti sull’utilizzo della tua chiave API per evitare abusi eccessivi o non autorizzati. Puoi impostare limiti giornalieri, limiti di richieste al secondo o altre restrizioni per controllare l’utilizzo della tua chiave API.
  • Utilizza le restrizioni di utilizzo: Google Cloud consente di impostare restrizioni di utilizzo per limitare l’utilizzo della tua chiave API a determinati indirizzi IP, domini o applicazioni. Questo può aiutare a prevenire utilizzi non autorizzati della tua chiave API da parte di terze parti.
  • Monitora l’utilizzo della chiave API: Utilizza gli strumenti di monitoraggio forniti da Google Cloud per tenere traccia dell’utilizzo della tua chiave API. Puoi monitorare il numero di richieste, il consumo di quota e altre metriche per garantire che la tua chiave API sia utilizzata in modo corretto e efficiente.
  • Aggiorna le impostazioni se necessario: Periodicamente, rivedi e aggiorna le impostazioni delle tue chiavi API in base alle esigenze del tuo progetto. Potresti dover aggiungere nuove restrizioni, aumentare i limiti di utilizzo o revocare le autorizzazioni per garantire la sicurezza e l’efficienza del tuo sistema.

Gestire correttamente le autorizzazioni e le limitazioni delle tue chiavi API ti aiuterà a proteggere i tuoi dati, a prevenire abusi e a ottimizzare l’utilizzo delle API di Google nei tuoi progetti.

Come usare una chiave API di Google

Per utilizzare nel tuo codice una chiave API di Google dovrai fare riferimento alla sua guida estremamente dettagliata.

Non esiste infatti un modo univoco per tutte perché variano le funzioni e i metodi anche in base al linguaggio di programmazione che stai utilizzando.

Puoi comunque seguire questi consigli generali:

  • Sicurezza delle chiavi API: Assicurati di mantenere le tue chiavi API al sicuro e non condividerle pubblicamente. Evita di inserire le chiavi API direttamente nel codice sorgente o nei file di configurazione visibili al pubblico. Utilizza invece metodi sicuri per passare le chiavi API al tuo codice, come variabili di ambiente o file di configurazione non tracciati da git.
  • Gestione delle chiavi API: Considera l’utilizzo di più chiavi API per diversi ambienti o scopi. Ad esempio, potresti avere una chiave API per lo sviluppo e il testing e un’altra per l’ambiente di produzione. In questo modo, puoi gestire meglio l’utilizzo delle chiavi API e limitare l’impatto in caso di problemi o compromissioni.
  • Uso delle librerie client: Utilizza le librerie client ufficiali fornite da Google per interagire con le API di Google nei tuoi progetti. Queste librerie semplificano l’accesso alle API e gestiscono automaticamente l’autenticazione e l’autorizzazione delle richieste.
  • Gestione degli errori: Gestisci correttamente gli errori durante l’utilizzo delle API di Google nel tuo codice. Assicurati di gestire le situazioni di errore in modo appropriato e di fornire feedback utile agli utenti in caso di problemi.

Per accedere alla guida ti basta cercare la chiave API nella libreria della Console vista in precedenza e cliccare sul relativo link nella sezione “Documentazione”.

documentazione per chiavi api google

Ecco un esempio di utilizzo della chiave api di Google Calendar

// Includi la libreria client di Google
<script src="https://apis.google.com/js/api.js"></script>

// Inizializza l'API client di Google Calendar
function initClient() {
  gapi.client.init({
    apiKey: 'LA_TUA_CHIAVE_API',
    discoveryDocs: ['https://www.googleapis.com/discovery/v1/apis/calendar/v3/rest'],
  }).then(function () {
    // Chiamata ad esempio per ottenere gli eventi di un calendario
    gapi.client.calendar.events.list({
      'calendarId': 'ID_DEL_CALENDARIO',
      'timeMin': (new Date()).toISOString(),
      'showDeleted': false,
      'singleEvents': true,
      'orderBy': 'startTime'
    }).then(function(response) {
      var events = response.result.items;
      console.log('Eventi nel calendario:');
      if (events.length > 0) {
        for (var i = 0; i < events.length; i++) {
          var event = events[i];
          var when = event.start.dateTime;
          if (!when) {
            when = event.start.date;
          }
          console.log(event.summary + ' (' + when + ')');
        }
      } else {
        console.log('Nessun evento trovato.');
      }
    });
  });
}

Monitoraggio delle richieste API e ottimizzazione delle prestazioni

Il monitoraggio delle richieste API e l’ottimizzazione delle prestazioni sono cruciali per garantire un utilizzo efficiente e affidabile delle API di Google nei tuoi progetti. Ecco alcuni suggerimenti per monitorare le richieste API e ottimizzare le prestazioni:

  • Utilizzo dei dashboard di Google Cloud: Utilizza i dashboard e gli strumenti di monitoraggio forniti dalla Google Cloud Console per tenere traccia delle richieste API effettuate dal tuo progetto. Questi strumenti forniscono informazioni dettagliate sulle richieste, il consumo di quota e le prestazioni delle API di Google.
  • Monitoraggio delle metriche chiave: Monitora metriche chiave come il numero di richieste al secondo, il tempo di risposta medio e il consumo di quota per identificare eventuali problemi di prestazioni o utilizzo eccessivo delle API. Puoi impostare allarmi per essere avvisato in caso di superamento di determinati limiti.
  • Analisi dei log delle richieste: Esamina i log delle richieste API per identificare eventuali errori o anomalie nelle richieste effettuate dal tuo progetto. Questi log forniscono informazioni dettagliate su ciascuna richiesta, inclusi dati come il codice di risposta, il tempo di esecuzione e i parametri della richiesta.
  • Ottimizzazione delle query API: Ottimizza le query API per ridurre il numero di richieste e migliorare le prestazioni del tuo progetto. Ad esempio, puoi utilizzare la paginazione per recuperare grandi insiemi di dati in batch più piccoli o utilizzare le cache per memorizzare temporaneamente i risultati delle query più comuni.
  • Utilizzo di CDN e caching: Utilizza reti CDN (Content Delivery Network) e caching per migliorare ulteriormente le prestazioni delle tue applicazioni. CDN può aiutare a ridurre la latenza e migliorare i tempi di risposta, mentre il caching può ridurre il carico sulle API di Google memorizzando temporaneamente i dati in locale.
  • Test di carico e scalabilità: Esegui test di carico e scalabilità per valutare le prestazioni del tuo progetto sotto carichi di lavoro pesanti e identificare eventuali limitazioni o punti deboli. Puoi utilizzare strumenti come Apache JMeter o Google Cloud Load Testing per eseguire test di carico realistici sulle tue applicazioni.
  • Ottimizzazione continua: Monitora costantemente le prestazioni del tuo progetto e apporta miglioramenti e ottimizzazioni in base ai risultati del monitoraggio e dei test. L’ottimizzazione delle prestazioni è un processo continuo che richiede monitoraggio costante e iterazioni per garantire un funzionamento ottimale del tuo progetto nel tempo.

Seguendo questi suggerimenti, sarai in grado di monitorare e ottimizzare efficacemente le prestazioni delle API di Google nei tuoi progetti, garantendo un utilizzo efficiente e affidabile delle risorse API disponibili.

Come usare le chiavi API Google

  1. Tipologie di API offerte da Google

  2. Creazione di un account Google Cloud e abilitazione delle API

  3. Generare le chiavi API di Google

  4. Gestione delle autorizzazioni e delle limitazioni delle chiavi API

  5. Implementazione delle chiavi API nei tuoi progetti

  6. Monitoraggio delle richieste API e ottimizzazione delle prestazioni

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Autore articolo

Fabio

Sono un terribile realista. Pratico e determinato ma anche un grande sognatore, ecco perché do continuamente vita a nuovi progetti online e non. Nel 2019 ho fondato Eureka Web proprio per rendere possibile tutto questo. Insieme possiamo realizzare la tua idea!


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